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Buoni sociali: un aiuto dal Comune per le famiglie in difficoltà con compiti di cura e assistenza

Il contributo può essere richiesto dai nuclei che assistono una persona disabile al proprio domicilio, oppure da coloro che hanno assunto un'assistente famigliare. Le domande possono già essere consegnate all’ufficio Servizi Sociali di via San Carlo: all'interno tutte le info e la modulistica

ABBIATEGRASSO – Un contributo per sostenere e alleviare, almeno in parte, i carichi di cura per quei nuclei che si trovano a dover assistere un famigliare affetto da disabilità, anche temporanea: ecco l’obiettivo promosso attraverso il Buono Sociale e il Buono Assistenti Famigliari, entrambi destinati ai soggetti fragili che risiedono nell’ambito di competenza del Distretto dell’Abbiatense.

Il Buono Sociale può essere richiesto dai nuclei che assistono persone non autosufficienti nella propria abitazione. In questo modo, quindi, si facilita la permanenza all’interno dell’ambiente domestico delle persone con limitata autonomia, garantendo loro la vicinanza dei famigliari e il mantenimento, per quanto possibile, delle abitudini quotidiane.

Per presentare richiesta, è necessario avere un ISEE non superiore a 11mila euro. Gli interessati devono essere assistiti al domicilio da parte di un famigliare, e devono risiedere nel territorio del Comune di Abbiategrasso. È necessario, infine, allegare alla domanda una dichiarazione del medico che attesta la limitata autonomia personale (anche temporanea), oltre al certificato di riconoscimento dell’invalidità (oppure copia dell’istanza finalizzata al riconoscimento dell’invalidità civile). L’importo erogato andrà da un minimo di 100 euro a un massimo di 250 euro, in base alle condizioni economiche e al grado di disagio della persona assistita.

Nel caso in cui, invece, la persona disabile venga assistita regolarmente da una badante, è possibile fare domanda per il Buono Assistenti Famigliari: in questo caso, l’ISEE del richiedente può arrivare fino a 35mila euro. Requisito indispensabile, inoltre, è l’assistenza al domicilio da parte di un assistente famigliare regolarmente assunto per un monte ore di almeno 20 ore settimanali. L’entità del beneficio varierà, in base alle condizioni economiche presentate, da 1,25 a 2 euro per ogni ora di lavoro dell’assistente famigliare.

Per entrambe le tipologie di contributo, i Servizi Sociali del Comune definiranno un progetto individualizzato a favore della persona con limitata autonomia personale e della sua famiglia.

 È già possibile presentare domanda: i contributi verranno erogati fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Per tutti i dettagli relativi al bando e per consegnare le richieste, è necessario rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali, nella sede municipale di via San Carlo 23/C, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12, e il lunedì anche la pomeriggio dalle 15 alle 17. Per informazioni, è possibile anche telefonare allo 02-94692.504/509/512.

Scarica il bando completo e la modulistica:

 
Adomandabuonosociale (408,62 kB)
 

 

“Inutile sottolineare che, in presenza del difficile momento economico-finanziario che investe l’Italia, al pari di tutti i Paesi europei e internazionali, il ruolo di un’Amministrazione Comunale è quello di stare vicino ai propri cittadini – commenta l’assessore alle Politiche Sociali Marco Garzetti – e supportare le famiglie e le situazioni che più vivono un momento di forte difficoltà. Questo, senza sprecare risorse, ma in un quadro di spesa virtuosa che sappia realmente favorire i più bisognosi – aggiunge l’assessore - In termini politici, mi piace sottolineare come l’Amministrazione, in presenza di un bilancio sempre più magro e sempre più vincolato, sappia trovare nelle rigide maglie del patto di stabilità degli spazi per finanziare le politiche sociali e della famiglia. Un dato di cui tener conto e che riteniamo distintivo della Giunta Albetti”.

 Servizio Comunicazione Istituzionale