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Expo 2015: Regione Lombardia promuove il progetto presentato dal gruppo guidato da Abbiategrasso. Un risultato strategico per il territorio

Il Pirellone ha ammesso e finanziato il Progetto integrato d’area “Terre Slow ad un passo da Milano – Expo 2015 lungo le vie d’acqua”

terre slow

ABBIATEGRASSO – Successo per il progetto dedicato all’Expo 2015, messo a punto dal Comune di Abbiategrasso e da un team di sei partners tra cui figurano i Comuni di: Gaggiano, Magenta, Morimondo, il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, e i Consorzi Navigare l’Adda e Forestale del Ticino. Il Pirellone, infatti, nei giorni scorsi, non soltanto ha inserito il piano di Abbiategrasso tra i progetti ammissibili al finanziamento, ma ha dato il via libera alla concessione dei contributi legati al bando Expo.

Di fatto, quindi, Regione Lombardia ha approvato il Progetto integrato d’area “Terre Slow ad un passo da Milano – Expo 2015 lungo le vie d’acqua”. Che ha raggiunto il punteggio necessario a ottenere i finanziamenti messi a disposizione dall’ente.
La notizia è arrivata nei giorni scorsi con l’invio del decreto della Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione, che a breve sarà pubblicato sul Bollettino regionale.

Il PIA (è l’acronimo che indica, appunto, i Progetti integrati d’area) che vede capofila il Comune di Abbiategrasso è stato, quindi, risconosciuto in armonia con le finalità, i contenuti e le linee di intervento del bando Asse 4 Expo per la “tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale” in vista del grande appuntamento del 2015.

Ambiente, cultura, turismo sostenibile: questi i tre pilastri sui quali è stato lanciato il bando regionale e sui quali il Comune di Abbiategrasso, insieme agli altri sei partners, ha messo a punto il proprio programma di intervento.
Unico il punto di partenza sul quale si sono incontrati gli enti e i soggetti che hanno aderito al programma: la consapevolezza delle preziose risorse ambientali, agricole, storiche e artistiche che il territorio possiede e, nel contempo, la volontà di farle diventare una carta strategica da giocare in vista di Expo 2015.

Una partnership motivata dal desiderio di valorizzare le proprie risorse in una logica territoriale e non strettamente comunale, consapevoli che occorre mettere a sistema i punti di forza che ciascuna realtà possiede affinché possano far valere a pieno la loro attrattività culturale e turistica.

E se l’acqua è senza dubbio il filo conduttore che ha unito le diverse operazioni contenute nel PIA (dagli interventi previsti su edifici di pregio affacciati sul Naviglio Grande ai percorsi legati allo storico canale, passando per le proposte tese e promuovere la conoscenza e la tutela dell’ecosistema del Ticino), la spiritualità e la consapevolezza del patrimonio legato all’Abbazia di Morimondo hanno costituito il pilastro sul quale il progetto si è poggiato.

Diverse le operazioni contenute nel programma presentato in Regione: dagli interventi previsti a Palazzo Stampa di Abbiategrasso, che si candida a diventare punto di accoglienza per i visitatori di Expo, alla ulteriore valorizzazione del nucleo del cenobio dell’Abbazia di Morimondo  con i relativi percorsi ciclabili;  dalle proposte turistico-didattiche formulate dal Parco del Ticino con l’obiettivo di tutelare e promuovere il formidabile patrimonio di questa area protetta all’allestimento del museo risorgimentale di Casa Giacobbe a Magenta; dalle strutture modulari per creare dei palcoscenici a filo d’acqua lungo il Naviglio Grande ai percorsi previsti a Gaggiano per collegare la ferrrovia agli approdi sul Naviglio, passando per servizi innovativi come la guida multimediale interattiva proposta dal Consorzio Forestale del Ticino.

Un progetto, quindi, quanto mai ricco di potenzialità per sviluppare cultura e turismo sul territorio, con conseguenti implicazioni sui settori economici legati a questi ambiti.

Toccherà al Comune di Abbiategrasso, in qualità di capofila, fare da cabina di regia dell’intera operazione e da interfaccia con Regione Lombardia per tutti gli aspetti amministrativi, finanziari e operativi. Un lavoro di coordinamento progettuale che avrà come obiettivo la realizzazione delle opere secondo le modalità e i termini richiesti dal bando stesso.

“Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto -  osserva il sindaco di Abbiategrasso Roberto Albetti – In questi anni abbiamo sempre lavorato per preparare il nostro territorio ad Expo 2015: il riconoscimento ottenuto da Regione Lombardia premia questo sforzo. Un impegno che vede il Comune di Abbiategrasso muoversi in stretta sinergia con tutti gli attori del territorio, protagonisti di questa sfida. Expo 2015 – prosegue il sindaco Albetti – è un’occasione straordinaria per la nostra zona: significa per noi valorizzare a pieno le nostre risorse, in primis l’acqua, l’agricoltura, l’ambiente, i beni di pregio storico e artistico, e, nel contempo, investire nella capacità attrattiva della nostra terra, così vicina alla metropoli milanese. Il turismo sostenibile è senza dubbio una linea di sviluppo per il nostro sistema economico locale e noi stiamo lavorando perché possa sempre di più diventare una realtà. Aver passato il vaglio del Programma operativo regionale 2007-2013 è un risultato tangibile che si tradurrà nel concreto in progetti e finanziamenti a vantaggio della nostra zona, delle nostre imprese, degli agricoltori, dei cittadini e dei turisti così come degli enti pubblici.

Andiamo avanti in questa direzione – aggiunge Albetti - con determinazione ed entusiasmo. Ringrazio tutti i partner che insieme con noi, nonostante i tempi stretti e la difficoltà del bando, hanno creduto in questa sfida e messo sul tappeto progetti validi. Ringrazio l’intero staff del Comune, per la preziosa opera di coordinamento, così come la società Navigli Lombardi per il valido supporto fornito nella preparazione della documentazione. Mi auguro che in futuro altri enti e soggetti del territorio vorranno aderire agli interventi che senza dubbio sapremo mettere in campo in vista di Expo 2015”.

Di fatto, il decreto emesso da Regione Lombardia prevede per il Programma “Terre Slow” finanziamenti per un totale di 2.123.000 euro pari a circa il cinquanta per cento degli investimenti programmati da tutti i partners del progetto.

Servizio Comunicazione Istituzionale