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Finanza derivata: il Comune chiude le operazioni aperte

L’assessore Lovati: “Tolto un peso che gravava sulla comunità abbiatense”

piazza Marconi

ABBIATEGRASSO – Il Comune di Abbiategrasso ha scritto la parola fine sulla finanza derivata.

Come già anticipato nei giorni scorsi, infatti, con un atto del responsabile del Servizio Ragioneria e Finanze, l’ente ha estinto in via anticipata i contratti in derivati. I due rapporti in essere sono stati risolti in via consensuale: entrambe le operazioni, stipulate con la Banca Nazionale del Lavoro, hanno complessivamente fruttato flussi positivi netti alle casse comunali per 291.978,59 euro.

La decisione di chiudere l’esperienza con la finanza derivata scaturisce naturalmente dal trend negativo fatto registrare negli ultimi anni da questi strumenti, a causa delle variazioni dei tassi di interesse: dopo un primo periodo decisamente positivo (fino a al 2006), in cui la finanza derivata ha fruttato alle casse comunali circa 670 mila euro, infatti, si è registrata una decisa inversione di rotta, con segni negativi pari a 259.038,29 euro.

Considerata, quindi, l’estrema variabilità dei prodotti finanziari e i conseguenti rischi connessi ai contratti, l’Amministrazione comunale ha scelto la via della chiusura anticipata delle operazioni (che altrimenti sarebbero scadute nel 2018).

“Sono pienamente soddisfatto di questo risultato – osserva l’assessore al Bilancio e alle Finanze Flavio Lovati - In questo modo abbiamo tolto un grande peso che gravava sulla comunità abbiatense e sul futuro delle finanze locali. Una scelta di cui beneficia la collettività e che fa bene alla gestione delle finanze dell’ente, quindi positiva anche sotto il profilo della gestione politica e amministrativa. Mantenere la situazione invariata, quindi lasciare aperte le operazioni di finanza derivata avviate, avrebbe voluto dire non soltanto correre il rischio di vedere via via ridursi la quota complessiva di guadagno a favore dell’ente, ma passare da un saldo positivo ad un saldo negativo. Una situazione in cui oggi si trovano diversi Comuni, anche a noi vicini, costretti a individuare risorse che non hanno per chiudere i derivati, mentre, nel frattempo, vedono allargarsi il buco nelle proprie finanze, al quale prima o poi saranno chiamati a far fronte”.

“Se siamo riusciti a chiudere questa esperienza con un saldo positivo è grazie alla gestione oculata delle finanze comunali condotta in questi anni – aggiunge l’assessore Lovati – Ringrazio la Direzione generale, il Servizio Ragioneria e Finanze e il responsabile dello stesso, Alessandro Spelta, per il lavoro svolto anche in questo ambito”.

Insieme alla chiusura delle operazioni di finanza derivata, si è proceduto anche al riscatto totale del valore della prestazione dei premi versati sulla polizza denominata “Capitale Solido”, stipulata nel 2005 dall’ente, nella quale erano stati versati mutui con istituti di credito diversi dalla Cassa Depositi e Prestiti. La polizza è stata chiusa in quanto sono stati ultimati gli investimenti relativi alle opere su cui era stato richiesto il prestito. Il rendimento maturato al 31 dicembre 2009, al lordo delle spese, ha prodotto un interesse attivo per le casse comunali pari a 187.624,72 euro.

Servizio Comunicazione Istituzionale