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Comunicazioni

Giorno della memoria: "Ricordare sì, ma anche riflettere sull'oggi"

Testimonianze dei deportati e uno spettacolo teatrale per gli studenti

 

Fare in modo che uno dei momenti storici più bui del Novecento non venga dimenticato, soprattutto tra le giovani generazioni. Con la volontà di onorare la memoria delle vittime del nazismo, ma anche con l'intento di stimolare la riflessione sull'attualità e sui rischi legati a razzismo e violenza, l'assessorato comunale alle Politiche educative propone una serie di iniziative in occasione del 27 gennaio, anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz.

E sarà proprio giovedì, Giorno della Memoria, che il suono della sirena dei vigili del fuoco, alle 11.59, richiamerà le scuole cittadine ad osservare un minuto di silenzio che darà inizio ad un momento di riflessione.

Martedì 1 febbraio nell'auditorium del Teatro Fiera gli alunni delle classi quinte della scuola primaria (alle 9.30) e i ragazzi delle classi terze della scuola media (alle 10.45) potranno ascoltare la testimonianza di alcuni italiani che vissero la terribile esperienza della deportazione. Un'analoga occasione di approfondimento e di riflessione sarà proposta agli studenti delle scuole superiori: alle 9.30 nell'aula magna del Bachelet e alle 11.30 nell'aula Magna dell'istituto Alessandrini.

Il programma di iniziative si chiuderà il 15 febbraio con lo spettacolo teatrale "Il Diario di Anna Frank", messo in scena dalla compagnia "Teatro del Mediteranno" di Genova, rivolto agli studenti delle scuole dell'obbligo (l'anno scorso l'iniziativa era destinata invece ai ragazzi delle superiori).

"Accanto alla volontà di tenere viva la memoria - osserva l'assessore alle Attività educative, Emilio Florio - vogliamo cercare anche di richiamare l'attenzione dei giovani ai problemi dell'oggi e all'importanza di assumere la propria responsabilità di cittadini. Momenti come quelli che proponiamo intendono essere, quindi, un richiamo a riflettere sul fatto che i germi di razzismo, violenza e fanatismo non sono purtroppo stati ancora estirpati. L'intento è, quindi, quello di sfuggire alla pura e semplice ritualizzazione di questa data - aggiunge Florio - nella convinzione che giovani e adulti debbano avere nel loro bagaglio di cittadini di paesi democratici questo altolà alla violenza e al razzismo".

I momenti di riflessione proposti - che rientrano nel progetto "Per non dimenticare", contenuto nel piano per il diritto allo studio - sono collegati alle numerose iniziative che si terranno in aprile, in occasione del 60esimo anniversario della Liberazione.

 

 

 

 

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