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Una lapide ricorderà il sacrificio degli operai della trafileria Sata

Sabato 7 maggio al civico 35 di via Mameli, dove sorgeva la storica fabbrica, una cerimonia per non dimenticare. L’idea della Cgil e dell’Anpi accolta e attuata dall’Amministrazione Comunale

ABBIATEGRASSO – Francesco Caimi, Pietro Carughi, Angelo Cremonesi, Domenico Duca, Mosè Gemelli, Italo Gramegna, Marino Suighi. Sono i sette operai della trafileria SATA che parteciparono agli scioperi del marzo 1944, furono arrestati e poi deportati nei lager, dove morirono. In memoria loro e del loro sacrificio, sabato mattina la comunità abbiatense scoprirà una lapide, che sarà posta al civico 35 di via Mameli, proprio dove un tempo sorgeva lo stabilimento della ditta SATA.

L’iniziativa è stata proposta dalla Cgil Ticino Olona e ha poi trovato l’adesione della locale sezione dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia. L’idea è stata accolta e attuata dall’Amministrazione Comunale, grazie alla disponibilità degli attuali proprietari dello stabile che hanno espresso il proprio assenso alla collocazione della lapide.

“Fin da subito ho considerato la proposta formulata da Cgil e Anpi giusta e doverosa – osserva il sindaco Roberto Albetti – La memoria si tiene viva anche attraverso gesti come la cerimonia che terremo sabato e grazie a simboli, come una lapide, che richiama ciascuno di noi a porre attenzione su una pagina significativa e drammatica della nostra storia. Ricordare i lavoratori della Sata, che pagarono con il sacrificio della propria vita il loro coraggio e il loro desiderio di difendere la libertà, vuol dire non soltanto rendere omaggio a loro e alle loro famiglie, ma significa non dimenticare il valore di quel gesto e, nel contempo, la terribile esperienza dei campi di concentramento, dove trovarono la morte milioni di persone. Ringrazio, quindi – aggiunge il sindaco Albetti - Anpi e Cgil per avere portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale questa proposta, che personalmente ho voluto fosse al più presto concretizzata. Ringrazio anche i proprietari dello stabile – lo studio del geometra Franco Fagnani e la famiglia Combi – per aver dato il loro consenso alla posa della lapide”.

La cerimonia è fissata, quindi, per sabato 7 maggio: alle 9.30 il ritrovo in piazza Marconi, dove si formerà il corteo che sfilerà lungo corso XX Settembre, viale Serafino dell’Uomo e via Correnti per poi giungere in via Mameli 35. Qui, dopo l’accompagnamento musicale a cura della banda Garibaldi, si terrà una breve cerimonia di rievocazione storica con interventi del sindaco Roberto Albetti e del segretario della Cgil Ticino Olona, Giovanni Sartini. Quindi, il parroco di San Pietro, don Giuseppe Colombo, benedirà la lapide.

Alla commemorazione, aperta a tutti i cittadini, sono stati invitati i familiari dei deportati, i rappresentanti dell’A.N.P.I. cittadina, i sindacati, i consiglieri comunali, le scuole, Acli e Assoarma.

Servizio Comunicazione Istituzionale