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VINCERE L'INDIFFERENZA PER VINCERE CONTRO LE MAFIE

Sentita partecipazione degli studenti e della cittadinanza all'incontro di sabato scorso con Giuseppe Costanza, sopravvissuto alla strage di Capaci, e Riccardo Tesserini, autore del libro "Stato di abbandono"

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ABBIATEGRASSO - Sabato 6 aprile, nell'ambito degli eventi organizzati dall'Amministrazione Comunale in occasione della XXIV° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, le scuole secondarie di secondo grado hanno incontrato in mattinata al Quartiere Fiera di via Ticino Giuseppe Costanza, l’autista di Giovanni Falcone sopravvissuto alla strage di Capaci. Moderatore dell'evento è stato il giornalista Riccardo Tessarini, che ha scritto insieme a Giuseppe Costanza il libro“Stato di abbandono”. Nel pomeriggio, la manifestazione si è poi spostata all'ex Convento dell'Annunciata di via Pontida, ed è stata dedicata agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, insieme alle loro famiglie e a tutta la cittadinanza. Anche qui Giuseppe Costanza ha portato il suo contributo, insieme a Riccardo Tessarini.

Ecco qui di seguito il commento dell'assessore alle Politiche Educative Eleonora Comelli:

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"Sabato 6 aprile 2019... la Fiera gremita di studenti, così come lo è stata l'Annunciata solo poche ore più tardi. Due nomi: Giuseppe Costanza e Riccardo Tesserini, a cui va innanzitutto il mio più sentito ringraziamento. Il primo, uno dei testimoni diretti di quella strage che il 23 maggio del 1992 ha visto la morte di Giovanni Falcone, della moglie Francesca e degli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il secondo, un professionista dall'alto senso civico e curioso di verità, autore del libro "Stato di abbandono" che racchiude la storia di Costanza e il suo rapporto di fiducia con il giudice Falcone.
L'incontro che ha portato alla stesura di questo libro nasce per caso, spiegano. Tesserini sta ascoltando radio 24 il giorno del 20 esimo anniversario della strage di Capaci e sente parlare di Costanza. Un sopravvissuto, di cui si è sentito parlare poco. Da subito la ricerca di un contatto, poi i primi incontri e colloqui.

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La storia: descritta e fatta rivivere attraverso le parole di chi per 8 anni ha svolto il proprio servizio rischiando la vita ogni giorno, pur consapevole e certo che per la missione che stava svolgendo Giovanni Falcone (la moglie e il pool di altri magistrati e giudici) ne sarebbe sempre valsa pena. Giuseppe Costanza ha raccontato i dettagli di quegli attimi che precedettero la tragedia, di come quella chiave, distrattamente estratta dal quadro comando da Falcone a macchina in movimento, gli abbia salvato la vita.
Ha raccontato quello "stato di abbandono" che ha vissuto successivamente da parte delle Istituzioni ("perché in Italia si ricordano solo quelli che sono morti").  Ha raccontato e descritto di come l'imminente nomina a Procuratore Nazionale Antimafia sia costata la vita a Falcone, per via della volontà di ripristinare un pool incorruttibile di magistrati e riprendere indagini vietate. Ha ricordato il Giudice Borsellino, l'unico a volerlo trovare e a volergli  parlare nei giorni successivi alla strage.

Tante le domande e altrettante le risposte che Costanza dá, senza peli sulla lingua, senza paura del giudizio, senza scomporsi davanti a chi un giorno gli disse "Peppino, guarda che stai dando fastidio".  Tante le testimonianze racchiuse in "Stato di abbandono" e quelle condivise con gli studenti e la cittadinanza di Abbiategrasso rapita e attenta nell'ascolto. Tra i ragazzi è tornata più volte una domanda: "Ma noi, cosa possiamo fare nella nostra quotidianità per fare vera antimafia?". Parlare e partecipare, fare ciascuno la propria parte. Costanza chiama a sé i ragazzi e gli propone esempi concreti, ricordando (girando anche molte scuole per dare testimonianza) come i fenomeni di bullismo siano già situazioni da contrastare, per il bene di bulli e bullizzati. Ricorda soprattutto come credere di poter cambiare le cose sia l'unica via per farlo veramente.
"Mafia è silenzio, è voltare la faccia dall'altra parte, è nascondere e fare finta che le cose non acccadano." Ebbene, sabato 6 aprile Abbiategrasso ha fatto vera antimafia e formato nuovi testimoni.

Un ringraziamento di nuovo doveroso e sincero a Giuseppe Costanza e Riccardo Tesserini,all'istituto Bachelet che con i propri studenti del coro e del WIP ha omaggiato i nostri ospiti, al personale docente che si è prodigato nell'organizzazione insieme al Circolo Acli di Abbiategrasso e a Gianni Mereghetti, a L'Altra Libreria, alla cooperativa Terra e Cielo e a Libera."

Servizio Comunicazione Istituzionale

Le informazioni di questo comunicato sono relative al periodo temporale della data di pubblicazione e pertanto, qualora fosse consultato in date differenti, non si garantisce che siano ancora valide. In tali casi, e comunque qualora sorgessero dubbi sulla validità delle informazioni, contattate l'Ufficio Relazioni col Pubblico - 0294692215, urp@comune.abbiategrasso.mi.it.