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Vicenda Iar Siltal, sindaci riuniti

Gli amministratori del territorio intorno ad un tavolo per affrontare insieme la questione

 
Sindaci del territorio riuniti intorno ad un tavolo per affrontare insieme la questione del trasferimento della Iar Siltal. E' accaduto venerdì scorso, su iniziativa del primo cittadino di Abbiategrasso Alberto Fossati, che ha chiamato a raccolta i colleghi dei comuni del circondario per affrontare insieme una questione che riguarda tutti da vicino, sia in quanto rappresentanti delle istituzioni locali, sia per i contraccolpi al sistema produttivo del territorio che tale vicenda potrà generare, sia per il semplice fatto che una parte dei lavoratori della Iar Siltal è residente nei comuni limitrofi.

All'appello hanno risposto i Comuni di Cassinetta di Lugagnano (con il sindaco Domenico Finiguerra), Besate (con l'assessore Alessandro Spelta), Corbetta (con il vice sindaco Ugo Parini), Gaggiano (con il vice sindaco Franco Miracoli), Robecco sul Naviglio (con l'assessore Raffaele Cavallotti), Vermezzo (con il vice sindaco Giuseppe Lo Sciuto) e l'Unione dei Navigli (con l'assessore Luigi Barenghi).

Durante l'incontro Fossati ha fatto il punto della situazione e riferito dei passi concreti sinora compiuti per scongiurare tale ipotesi: dall'incontro con la proprietà dell'azienda ai contatti con Regione e Provincia, all'audizione ottenuta alla IV commissione consiliare della Regione (nei prossimi giorni si terrà un incontro in Provincia con l'assessore al Lavoro e alle attività economiche Cosma Gravina).

I rappresentanti delle amministrazioni comunali hanno condiviso la forte preoccupazione per le pesanti ricadute che il trasferimento della Iar Siltal, se attuato, potrebbe generare sul territorio sia sotto l'aspetto economico sia sotto il profilo sociale nonché riguardo alla qualità della vita delle persone interessate dalla vicenda.

Nell'occasione Fossati ha esposto ai colleghi la proposta dell'amministrazione comunale di Abbiategrasso, ovvero la disponibilità ad individuare un'area da destinare a piano per gli insediamenti produttivi (P.I.P), espropriandola e assegnandola all'azienda al prezzo di indennizzo. E' evidente, ha ribadito il sindaco, che la possibilità di un'eventuale riconsiderazione della destinazione urbanistica dell'area attuale della Iar Siltal verrebbe in gioco soltanto all'interno di un rapporto contrattuale che preveda la stipula di un protocollo d'intesa tra le parti e, in ogni caso, finalizzata alla copertura dei costi per la realizzazione del nuovo stabilimento nell'area individuata.
I rappresentanti delle amministrazioni presenti all'incontro hanno espresso il proprio sostegno alla proposta formulata da Fossati e si sono detti disponibili a formalizzare tale posizione sottoscrivendo un documento comune. Si sono inoltre impegnati a far partire nelle rispettive realtà locali una raccolta di firme- analogamente a quella promossa dal Comune di Abbiategrasso ? come gesto di solidarietà ai lavoratori della Iar Siltal.

Per concludere Fossati ha invitato in colleghi a partecipare alla seduta aperta del Consiglio comunale di Abbiategrasso, che si riunirà giovedì 4 marzo alle 18.30 nell'auditorium dello Spazio Fiera (in via Ticino 72).

Nella stessa giornata il sindaco di Abbiategrasso ha incontrato l'onorevole Giovanni Deodato, al quale ha espresso la propria preoccupazione per la vicenda Iar Siltal. Il parlamentare ha assicurato al primo cittadino il proprio sostegno e la propria disponibilità ad attivarsi per esplorare ogni possibile soluzione alternativa al trasferimento dell'azienda. Uguale attenzione sulla vicenda è stata assicurata dal senatore Franco Servello che ha preso contatti con il sindaco.

Intanto, ieri si è tenuta la manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali territoriali, conclusa in piazza Marconi. Alla mobilitazione dei lavoratori ha aderito l'amministrazione comunale di Abbiategrasso nonché diversi rappresentanti dei Comuni del territorio (Magenta, Robecco, Cassinetta, Corbetta, Albairate, Vermezzo, Zelo, Ozzero, Besate, Morimondo e Gaggiano), a testimonianza che la vicenda non è soltanto un problema dei dipendenti dell'azienda di via Pontida, bensì una questione che riguarda tutte le comunità del territorio e il futuro stesso della zona.

Servizio Comunicazione Istituzionale