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Il Castello Visconteo

apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 19, il mercoledì e il sabato dalle 14 alle 19

Il castello visconteo

apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 19, il mercoledì e il sabato dalle 14 alle 19.
In estate il Castello e la biblioteca osservano un altro orario di apertura: clicca qui per consultarlo.
La tipologia originaria del castello rappresentava un prototipo di “castello signorile di pianura” nella Lombardia del duecento: circondato da un fossato, l'edificio si sviluppava intorno ad una corte quadrangolare con quattro torri ai vertici raccordate da quattro corpi di fabbrica a due piani. Lo stato attuale del castello, che ha subito radicali ristrutturazioni, è assai problematico tanto che da alcune angolazioni si fatica a riconoscerlo come tale.
L'ingresso è sul lato ovest, all'opposto di quello originario. Il cortile è un quadrato leggermente irregolare; in tale corte si possono leggere le arcate gotiche che la circondavano.
Il ponte in mattoni che porta all'interno del castello è posteriore alla struttura originale. Dall'esterno le facciate dell'edificio sono assai segnate da interventi di chiusura e apertura di finestre.
Il lato dell'attuale ingresso un tempo era caratterizzato da una serie di finestre ad arco, ora murate per dar luogo a una facciata di tipo tardo secentesca con porta poligonale. All'angolo sinistro uno scivolo porta ai seminterrati dove, al posto di una torre, si è ricavata un'ala di servizi; l'angolo destro del lato ovest è mancante.
Il lato nord mostra i segni di bifore tardo trecentesche e quattrocenteche, alcune delle quali rifatte, altre murate; si nota anche traccia del muro della torre abbattuta all'angolo nord- ovest. All'angolo opposto sorge l'unica torre rimasta.

 

 

 

Il castello visconteo

Il lato più interessante è quello est, di fronte alla fontana: si possono leggere le antiche merlature e le bifore, un' arcata duecentesca e il simbolo del biscione visconteo al di sopra dell'ingresso originario. Il portone dell'ingresso antico è murato.
L'angolo sud est è invece mancante.
Gli interni hanno subito vari interventi ma compaiono tracce ancora visibili di affreschi decorativi, sovente con il motto visconteo:”A bon droit”.
Non si conosce esattamente la data di costruzione dell'edificio, ma alcune strutture architettoniche fanno pensare che risalga a prima del Trecento, poi ampliato e trasformato nel 1381 da Gian Galeazzo Visconti.
Nel 1438 Filippo Maria Visconti ordina lavori di restauro e abbellimento del castello adornandolo con affreschi e aprendo delle bifore.
La decadenza deve iniziare con la fine della signoria Sforzesca in Lombardia (1535).
Nel 1658, il Governatore di Milano, temendo la conquista del castello e del borgo fortificato da parte dei Francesi , dà ordine di smantellarlo.
Il cinquecentesco bastione antistante rimane intatto fino alla costruzione della ferrovia alla fine dell'Ottocento.

 

 

Il castello visconteo

Nel 1672 risulta ridotto a “casa da nobile”. Nel 1865 torna di uso pubblico, subendo ulteriori adattamenti per diventare una scuola.
L'edificio, che ha ospitato fino al 1985 il museo civico di Abbiategrasso e parte degli uffici comunali, negli ultimi anni è stato oggetto di importanti interventi, prima di consolidamento e poi di recupero.
Nel 1995, dopo il completamento dei lavori sui corpi nord ed est e il restauro degli affreschi e dei graffiti, nei locali ristrutturati viene insediata la biblioteca civica “Romeo Brambilla”.
Nel 2002 si conclude il recupero dell'ala ovest, nei cui locali hanno sede le attività culturali e di promozione turistica del territorio e altri servizi della biblioteca, in particolare quelli destinati ai bambini.
I locali sotterranei con volte in cotto, oggetto del medesimo intervento di recupero, sono particolarmente suggestivi e vengono utilizzati per mostre e rassegne, soprattutto di pittura e fotografia.
Sono già stati programmati anche i lavori per la pavimentazione del cortile interno del castello e per la riqualificazione delle aree e delle piazze adiacenti il complesso monumentale.