Il convento dell'Annunziata
MODALITA' DI UTILIZZO
L'Amministrazione comunale ha di recente definito le modalità per l'utilizzo di alcuni spazi dell'ex Convento dell'Annunciata.
In attesa che venga individuato il gestore del complesso, enti ed associazioni che vorranno organizzare convegni, concerti ed altre attività culturali o semplicemente visitare le sale e gli affreschi restaurati dovranno inviare domanda scritta all'Ufficio Cultura nella sede comunale di piazza Marconi 1, tel. 02.94692/292, fax 02.94692/564, e-mail cultura@comune.abbiategrasso.mi.it
Qualora la richiesta venga accettata, è previsto il pagamento di una quota come rimborso spese a parziale copertura dei costi di gestione del complesso.
In particolare:
- € 500 al giorno per l'utilizzo della chiesa
- € 300 al giorno per l'utilizzo del refettorio e della sala convegni (di 70 posti circa)
- € 60 per gruppi di max 25 persone che prenotano una visita al complesso. In questo caso la quota comprende anche la guida.
Sarà possibile effettuare il pagamento con le seguenti modalità:
1. bonifico - Coordinate bancarie: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.- Tesoreria comunale, IBAN IT 31 C 01030 32381 000000763040
2. in contanti, con assegno circolare (intestato a Comune di Abbiategrasso), con carta di credito, bancoposta o bancomat presentandosi allo sportello dell'Ufficio Economato, sede comunale di piazza Marconi (aperto dal lunedì al venerdì la mattina dalle 9 alle 12.30 e il mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 16).
Si segnala inoltre che le iniziative che otterranno il patrocinio del Comune potranno ricevere l'esenzione anche totale del pagamento della quota sopra citata.
Per chi volesse consegnare di persona la domanda o avesse bisogno di maggiori informazioni, l'Ufficio Cultura è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì al mattino dalle 9 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 15 alle 16. Rimane invece chiuso il mercoledì mattina.
La giunta ha anche individuato quale luogo in cui celebrare matrimoni civili (oltre alla ex sala consiliare di piazza Marconi e alla sala consiliare del castello, quando sarà di nuovo agibile) il refettorio affrescato del convento stabilendo anche le tariffe per l'utilizzo di tale sala:
- € 500 per i residenti nel Comune
- € 1.000 per chi proviene da fuori città
La quota potrà essere versata secondo le stesse modalità sopra indicate ma per l'avvio di tutte le pratiche bisognerà far riferimento, come sempre, all'Ufficio dello Stato Civile, sede comunale di piazza Vittorio Veneto 7, tel. 02.94692/365/366/367, fax 02.94692/560; e-mail statocivile@comune.abbiategrasso.mi.it. L'Ufficio rimane aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il mercoledì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.
INFORMAZIONI SUL COMPLESSO
L'edificio è situato in via Pontida, in prossimità della circonvallazione di Abbiategrasso, in direzione di Magenta.
Il complesso architettonico è voluto da Galeazzo Maria Sforza a compimento di un voto fatto nel 1466. Infatti, alla morte del padre Francesco Sforza, si trova al servizio del Re di Francia e, mentre tenta di ritornare a Milano per essere proclamato Duca, scampa miracolosamente ad un'imboscata.
Viene ultimato nel 1472, mentre la chiesa è consacrata col titolo di "Santa Maria Annunziata" nel 1477.
La chiesa e il convento vengono affidati all'Ordine dei Frati Minori Osservanti, che derivano dalla predicazione di S. Bernardino il quale era riuscito a conquistare alla sua causa Filippo Maria Visconti e a convertire all'osservanza un gran numero di nobili milanesi.
Nel 1810 il convento viene soppresso ed è adattato ad ospitare la sede maschile dell'Ospedale degli Incurabili di Abbiategrasso, con l'apporto di sostanziali modifiche alla struttura originaria.
Sulla destra della chiesa si apre l'arco di ingresso al primo cortile sul quale si affacciano un imponente corpo su due piani, appartenente al nucleo primitivo del complesso, adibito poi ad abitazione, un edificio costruito ai primi del secolo scorso per ospitare la lavanderia e il dormitorio nonché la parte più recente, risalente agli anni cinquanta del secolo scorso
Attraverso due passaggi con volte a crociera, si accede al secondo cortile, più ampio e regolare del primo; su di esso si affaccia un doppio portico che circonda sui tre lati il cortile e che custodiva, nel tratto adiacente la chiesa, il cimitero dei frati. Vi è inoltre il corpo di fabbrica che ospitava la sacrestia, il refettorio, la cucina e il dormitorio.
I locali dell'antico refettorio sono stati nel tempo frazionati ed adibiti in parte ad abitazione e in parte a laboratorio; vi si possono ora ammirare pregevoli affreschi, come la "Resurrezione" e l'"Ultima Cena" risalenti l'uno alla fine del '400 e l'altro a circa due secoli dopo e dei quali è già stato completato il restauro.
A nord dell'intero complesso si estende la chiesa a lungo occupata da officine, abitazioni e da un deposito di materiale edile. Il campanile è stato abbandonato per decenni.
La chiesa, a navata unica, aveva la facciata affrescata con la raffigurazione dell'"Annunciazione" e ai lati del grande arco vi erano due cappelle di cui quella a sud decorata con pitture raffiguranti "Galeazzo Maria Sforza e la Beata Vergine"con i Santi Giuseppe e Caterina a destra e Bernardino e Francesco a sinistra. Tra le due cappelle si entrava nel primo coro in cui era dipinta la "Passione" e poi nella cappella maggiore in cui erano raffigurati i "Misteri della Vergine" e altri soggetti.





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