Città Slow
Siamo una città slow...
CHE COS'E' LA RETE DELLE CITTASLOW - Qualità del tessuto urbano, accoglienza, arte del ricevere, cura e rispetto dell'ambiente, politica delle infrastrutture, gusto per la buona tavola. Sono questi alcuni valori di riferimento cui si ispira l'associazione "Cittaslow - le città del buon vivere" (www.cittaslow.stratos.it).
Un circuito internazionale al quale aderiscono molte città italiane e al quale partecipa anche Abbiategrasso, la sola città della provincia di Milano. Una rete di comuni di piccole e medie dimensioni che hanno un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita per i propri cittadini.
Il termine "slow" sta ad indicare "lento", ma non nella sua accezione negativa, semmai, in contrapposizione ad uno stile di vita, quello "fast", che negli ultimi decenni è stato in voga nelle grandi metropoli. L'impegno per il Comune riguarda a 360 gradi tutti gli aspetti della città: infrastrutture, qualità urbana (recupero dei centri storici e degli edifici di pregio, bioarchitettura, piste ciclabili, abbattimento delle barriere architettoniche, etc); politica ambientale (lotta all'inquinamento, promozione di una mobilità sostenibile); difesa delle produzioni autoctone e consapevolezza, ovvero la crescita della coscienza di essere città slow.
CHI FA PARTE DELLA RETE - La rete delle Cittaslow nasce nel 1998 per iniziativa di quattro sindaci italiani (di Bra, Greve in Chianti, Orvieto e Positano) e per volontà di Slow Food (noto movimento internazionale che da anni difende e promuove la tipicità dei prodotti) con un obiettivo tanto preciso quanto ambizioso: valorizzare i luoghi del buon vivere.
Oggi le città slow certificate sono 20, tra le quali c'è anche Abbiategrasso, insieme a comuni come come San Daniele, Levanto, Francavilla al Mare, Città della Pieve, Castiglione del Lago, Positano, Bra, Orvieto...
Il Presidente di Cittaslow è il sindaco di Orvieto, Stefano Cimicchi.
LA FILOSOFIA DELLA CITTA' SLOW - Le città slow sono animate da individui curiosi del tempo ritrovato, dove l'uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni.
Sono città che intendono guardare avanti senza dimenticare le tradizioni, la cultura, i valori di riferimento, impegnate nel salvaguardare gli aspetti storici, artistici e naturali di pregio delle loro città così come nel mettere la tecnologia a servizio della qualità della vita. Essere parte dell'associazione significa impegnarsi a rispettare i parametri (in materia urbanistica, ambientale e sotto il profilo dei servizi) che l'associazione richiede (suddivisi in grandi categorie).
ABBIATEGRASSO NELLA RETE - Alcune carte sono già in regola, considerati, ad esempio, gli interventi attuati sul fronte del recupero del patrimonio artistico e storico cittadino (Castello Visconteo, Villa Sanchioli, convento dell'Annunziata, Ponte di Porta Milano) e nella promozione dei prodotti di qualità. Ormai Abbiategrasso è inserita nel primo gruppo delle città slow certificate.
Città Slow in Italia
Asti, Bra, Canale, Castelnuovo Berardenga, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione del Lago, Chiavenna, Città di Castello, Civitella in Val di Chiana, Francavilla al Mare, Greve in Chianti, Loreto, Martinafranca, Massa Marittima, Medea, Orvieto, Palestrina, Penne, Positano, Rivello, San Daniele del Friuli, San Miniato, San Vincenzo, Sangemini, Satriano, Teglio, Todi, Trani, Trevi, Urbino, Verteneglio, Viareggio, Zibello



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