Novità
Abbiategrasso e il suo territorio: una mostra al Castello Visconteo a cura della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano
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Abbiategrasso e il suo territorio: una mostra al Castello Visconteo a cura della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano
Domani, sabato 9 aprile, alle 11.30, l'apertura dell'esposizione che potrà essere visitata durante questo fine settimana e il prossimo
ABBIATEGRASSO - Si terrà nei prossimi due fine settimana (9-10 e 16-17 aprile 2011) la mostra di progetti del Laboratorio di Progettazione I della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, intitolata Abbiategrasso e il suo territorio. L’appuntamento è nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso.
Il Laboratorio di Progettazione del primo anno della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, con un coordinamento operato dai professori Sandro Rossi, Edoardo Guazzoni e dall’arch. Lucia Mainardi, da anni si occupa sistematicamente di luoghi particolari del territorio del Ticino per riconoscerne i tratti di individualità anche all’interno del lavoro conoscitivo che si compie attraverso il progetto di architettura.
Grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso ad ospitare presso il convento dell’Annunciata le attività didattiche che si sono svolte nei mesi di novembre e dicembre del 2008 e del 2009 gli studenti del Laboratorio hanno condotto un lavoro di indagine sulla città e sul territorio. Si sono condotti rilievi relativi a porzioni urbane significative nel restituire la complessità dei legami che uniscono la città al suo territorio: il castello e le mura urbane, il tratto del Naviglio Grande che interessa il territorio comunale e Castelletto di Abbiategrasso, I’antico percorso che lo attraversa da nord a sud sul quale si sono attestati i primi insediamenti, il fronte urbano occidentale e i rapporti con il territorio agrario e boschivo del Ticino. Parallelamente a questo lavoro si sono avviati progetti didattici alla scala urbana e territoriale che sono stati completati durante gli a.a. 2008-2009 e 2009-2010.
Questi progetti, selezionati e esposti nella mostra, nel loro insieme, coinvolgono in un nuovo assetto unitario e riconoscibile la città: delineandone trasformazioni coerenti con il destino depositato all’interno della sua esperienza e connesso alla scala delle sue ragioni territoriali.
Di fatto l’attività didattica e scientifica, che si svolge all’interno della Facoltà, in anni recenti ha trovato uno specifico campo di applicazione nel territorio e nei paesaggi del Ticino. Dal 1999 al 2001 si sono svolti a Vigevano tre successivi seminari estivi di Progettazione Architettonica e urbana (diretti e coordinati da Antonio Acuto e Sandro Rossi) che ha visto la partecipazione di diverse Facoltà di Architettura italiane. Anche sulla base di quella esperienza, all’interno dei Corsi, dei Laboratori e dei Corsi di Dottorato della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, sono stati condotti approfondimenti conoscitivi e progettuali su paesaggi esemplari appartenenti al territorio del fiume. Gli esiti di questo lavoro sono documentati in numerosi progetti di Laurea, Tesi di Dottorato e pubblicazioni.
Di fatto il paesaggio fluviale e boschivo del Ticino ha attraversato tutte le fasi di colonizzazione della pianura e manifesta ancora le sue ragioni nel rapporto che le sue città e le sue architetture intrattengono con gli elementi naturali di individuazione dei luoghi di cui si compone. Il carattere eccezionale dell’architettura vi ricorre come una costante nelle sue campagne e nelle sue città. Oggi la scala dimensionale alla quale si può riferire la nozione di “città” non è più quella definita dai suoi limiti amministrativi comunali. La città oggi può essere solo una città-regione, molto estesa sul territorio. Il territorio del Ticino è oggetto di rilevanti interventi di infrastrutturazione che sembrano doverne sostituire l’assetto proprio e le ragioni complessive con un disegno prevalentemente riferito alla ribadita centralità di Milano e dei suoi servizi.
I compiti conoscitivi e di valorizzazione di questo territorio sono diretti ad affermarne il ruolo rispetto al disegno e all’assetto della nuova Regione Urbana che, a partire da Milano, si va organizzando. Inoltre, tra pochi anni si terrà l’Expo di Milano che tenderà a ribilanciare molte delle attività attualmente legaste al vecchio polo di Milano, lungo l’asse che sale da Piazzale Amendola fino alla Malpensa. A nord-est di questo asse c’è il grande “pieno” delle precedenti fasi di sviluppo analogico della regione milanese, a sud-ovest invece c’è il relativo “vuoto” del Ticino, dove si potrebbe verificare una nuova fase di sviluppo virtuale che si misura con una diversa fisicità: nel congegno idraulico derivato dal fiume, nei paesaggi boschivi e agrari, nello straordinario sistema monumentale, nelle vie di comunicazione, nelle infrastrutturazioni e nelle nuove strategie che coinvolgono il territorio del Ticino.
Una grande mostra è programmata per il prossimo autunno nel Castello di Vigevano; di essa, a conclusione del percorso di visita, il filmato redatto a cura del Rotary Club Vigevano Mortara, costituisce breve anticipazione.
Questa mostra, portando a sintesi e a compimento un patrimonio di conoscenze che nel tempo si sono assommate, renderà conto di quali siano le risorse e le condizioni all’interno delle quali si potrà operare una trasformazione adeguata e sostenibile di questo territorio e dei suoi paesaggi rurali, fluviali e urbani. La specificità dei paesaggi di questo territorio sarà documentata con l’esposizione di progetti e di rilievi che rappresentano i tempi diversi, le differenti fasi costruttive depositate nella loro attuale consistenza.
Sabato 9 aprile alle 11.30 gli organizzatori saranno presenti all’apertura della mostra, insieme con gli assessori Beatrice Poggi (Cultura) e Pietro Carlo Sironi (Programmazione e Sviluppo del Territorio), per un breve saluto. L' esposizione resterà visitabile, quindi, per entrambi i fine settimana, nei seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
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