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Castello Visconteo, un intervento per ridargli centralità

Appaltati i lavori per la sistemazione del cortile e dell'area circostante. Insieme all'Annunziata formerà un sistema dedicato alla cultura

 
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Unificare gli spazi intorno al castello Visconteo per ridare al monumento la centralità che gli spetta sotto il profilo urbanistico. E nel contempo rendere l'edificio una struttura aperta e vivibile, trasformando il suo cortile interno in una nuova "piazza". Sono questi gli obiettivi dell'intervento che partirà a breve e che interesserà alcune parti del castello ma anche le aree adiacenti. Un intervento che rappresenta l'atto conclusivo di un complesso percorso di recupero, iniziato nella metà degli anni Ottanta, ma anche un ulteriore passo per la valorizzazione dell'importante complesso monumentale, che negli ultimi anni è diventato il fulcro della vita culturale di Abbiategrasso.

I lavori sono stati illustrati dal progettista, l'architetto Ermanno Ranzani, giovedì scorso durante un'assemblea pubblica molto partecipata, a conferma dell'interesse degli abbiatensi per quello che è il monumento simbolo della città.

"Il castello Visconteo e l'Annunciata, il cui recupero sarà terminato entro l'anno - osserva il sindaco Alberto Fossati - costituiscono i due elementi complementari di un sistema unitario dedicato alla cultura. Il castello rappresenta il luogo di cultura degli abbiatensi e per gli abbiatensi, mentre l'Annunciata ricoprirà un ruolo più ampio, sia per la sua rilevanza artistica, sia perché diventerà sede di importanti funzioni universitarie. Grazie a questo sistema, Abbiategrasso pone la sua candidatura come centro di attrazione dell'Ovest milanese, valorizzando le sue risorse culturali per elevare la qualità della vita e il benessere economico dell'intera città".

 

 

L'INTERVENTO SUL CASTELLO

L'intervento prevede, attraverso un progetto unitario, la riorganizzazione dell'area che circonda il castello e interventi di restauro e recupero dell'edificio. In particolare comprende:

  • la ricucitura degli spazi circostanti il complesso, frammentati dagli interventi degli ultimi decenni, i quali verranno ripavimentati integrando anche parti del porfido esistente. In particolare è prevista l'eliminazione dell'asfalto nel tratto terminale di corso Matteotti, che verrà rialzato alla stessa quota del marciapiede e lastricato in pietra grigia chiara. Lo stesso tipo di pavimentazione verrà utilizzata al posto dell'asfalto lungo il lato nord (di fronte all'Albergo Italia) e in parte di piazza Castello. Da quest'ultima saranno eliminati gli elementi di arredo urbano ora presenti: panchine, vasi con alberi, luci. Il grande spazio unitario che si verrà così a creare sarà illuminato, la sera, mediante un sistema di luci a raso;
  • la pavimentazione in pietra del cortile interno, al quale si potrà accedere, al termine dei lavori, da un nuovo ingresso consistente in una scala accostata al lato sud (quello lungo corso Matteotti). Il cortile avrà la funzione di raccordo fra il castello e la città, diventando allo stesso tempo una "piazza sopraelevata" e una "sala esterna" del castello stesso. L'apertura alla città sarà sottolineata anche dalla rimozione delle grate in ferro che chiudono ora gli archi del lato sud e che verranno sostituite da una balaustra leggera in acciaio e vetro;
  • il recupero dei seminterrati dell'ala nord e dell'ala est, ai quali si potrà accedere anche da un nuovo ingresso posizionato nella nuova piazzetta che verrà ricavata all'angolo est dell'edificio, sull'impronta della torre mancante (nel punto dove fino a qualche tempo fa si trovava il monumento a Felice Cavallotti).

I lavori sono già stati appaltati e, una volta iniziati (si prevede fra la fine di febbraio e l'inizio di marzo) dovranno essere conclusi in dodici mesi.

Servizio Comunicazione Istituzionale