Novità
Il festival del mimo torna e sceglie l'acqua per stupire ancora una volta il suo pubblico
Novità
Il festival del mimo torna e sceglie l'acqua per stupire ancora una volta il suo pubblico
Fra gli appuntamenti, una nuova edizione di Città Invisibili, questa volta sui Navigli: il 7 e l'8 giugno a Castelletto e il 10 e 11 giugno a Cassinetta
Un rapporto sempre più stretto con l'acqua, in particolare con il Naviglio Grande, uno degli elementi che caratterizzano il territorio e che si coniugano con ambiente, radici storiche, cultura.
Si presenta così questa undicesima edizione de "Le strade del teatro", festival internazionale di mimo, pantomima e teatro urbano, promosso e organizzato dal Polo culturale dei Navigli in collaborazione con la Provincia di Milano (inserito nel progetto Metropòli) e sostenuto dalla Navigli Lombardi Scarl. Una rassegna che, come ormai accade da anni, tocca a turno i comuni dell'Abbiatense e del Magentino che aderiscono al Polo. Le piazze, le strade, i cortili e, da quest'anno anche il Naviglio, diventano gli scenari di performance capaci di coniugare musica, colori, giochi di luce, illusioni, magia e poesia. Spettacoli che sanno affascinare un pubblico quanto mai eterogeneo, dai bambini agli adulti, agli appassionati di teatro. Un pubblico cresciuto negli anni (l'anno scorso circa 20 mila le presenze registrate al festival) così come si è ampliato il pool di Comuni che aderiscono al Polo culturale dei Navigli, oggi composto da: Abbiategrasso, Albairate, Boffalora sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Gaggiano, Magenta, Morimondo, Motta Visconti, Robecco sul Naviglio, Vermezzo e Zelo Surrigone.
La manifestazione si è aperta lunedì 1 maggio con la consueta anteprima a Robecco sul Naviglio dove è andato in scena lo spettacolo "Cappuccetto Rosso o che cosa?" a cura del Teatro Schabernack.
Uno dei momenti clou della rassegna sarà senza dubbio "Città invisibili", realizzato dal Potlach Teatro per la regia di Pino di Buduo, che, dopo un anno di assenza, torna ad animare Abbiategrasso (il 7 e l'8 giugno alle 21.30 al quartiere Castelletto, raggiungibile anche, durante lo spettacolo, mediante un servizio gratuito di bus navetta in partenza da piazza Castello) e da quest'anno anche Cassinetta di Lugagnano (il 10 e l'11 giugno, sempre alle 21.30). Un evento-spettacolo interdisciplinare e multimediale tratto dall'omonimo romanzo di Italo Calvino. Grandi teli bianchi fanno nascere città sognate e i gruppi di artisti impegnati nella musica, nella danza, nel teatro e nelle arti visive danno un volto particolare ai luoghi che abitano per la durata del progetto.Uno spettacolo che riesce a far rivivere frammenti di città spesso sconosciuti anche ai residenti stessi. È successo nel 2003 e nel 2004 con i quartieri di Santa Maria Vecchia e Santa Maria Nuova ad Abbiategrasso: aperti i cortili delle ville, coinvolti i residenti e le associazioni, tutti trasformati per una sera in attori protagonisti di un evento che stupisce, coinvolge ed emoziona.
Il festival si chiuderà venerdì 16 giugno a Corbetta con "Rapsodia per giganti" a cura del Trickster Teatro.
Nel frattempo prosegue anche il progetto di costruzione ad Abbiategrasso di un centro di produzione europeo di teatro urbano. L'iniziativa è sostenuta dalla Provincia di Milano e punta a fare in modo che il festival non rimanga soltanto un evento estemporaneo che una volta all'anno anima il territorio, ma si trasformi nel tempo in un'esperienza continuativa capace di offrire occasioni di formazione ai giovani artisti, momenti di scambio tra le compagnie, luogo di produzione di nuovi spettacoli.
Servizio Comunicazione Istituzionale

Segnala ad un amico
STAMPA