Novità
PIP, avviate le procedure per l'attuazione del comparto C7
L'obiettivo è quello di realizzare non solo un quartiere industriale, ma un vero e proprio pezzo di città
Non solo un quartiere industriale e artigianale, dove le imprese potranno trovare spazi adeguati a svolgere le loro attività, ma un vero e proprio pezzo di città, gradevole dal punto di vista urbanistico e "da vivere" anche al di fuori dell'orario di lavoro, grazie alla presenza di strutture per i servizi alla persona oppure per il tempo libero.
È con questa idea guida che il Comune di Abbiategrasso ha avviato le procedure per l'attuazione del cosiddetto comparto C7, un'area di quasi centomila metri quadrati, alla periferia sud-est della città, inserita nel Pip (Piano Insediamenti Produttivi). La decisione di destinarla a ospitare attività produttive risale al 2004 - quando fu adottata un'apposita variante al Piano regolatore, approvata in via definitiva l'anno successivo - e rientra fra i provvedimenti varati in questi anni dall'Amministrazione comunale per sostenere il sistema economico locale in un periodo in cui questo attraversa una profonda crisi.
"L'obiettivo che ci siamo posti – spiega il sindaco Alberto Fossati – è duplice. Da una parte intendiamo dare alle aziende di Abbiategrasso la possibilità di rilocalizzare la loro attività in un'area idonea e attrezzata, e quindi di mantenersi competitive: se non offrissimo tale opportunità, alcune imprese sarebbero costrette ad abbandonare la città. Nello stesso tempo vogliamo incentivare qualche azienda esterna a trasferirsi ad Abbiategrasso."
Sotto il profilo economico, l'offerta sarà estremamente competitiva: i terreni verranno assegnati alle aziende allo stesso prezzo a cui li acquisirà il Comune (tramite esproprio o cessione bonaria), maggiorato esclusivamente dei costi per le urbanizzazioni. Un prezzo, quindi, nettamente inferiore a quello di mercato e che potrebbe ulteriormente ridursi grazie al ricorso a finanziamenti regionali.
Un altro motivo di interesse è costituito dalla posizione dell'area: situata poco a sud dello stabilimento della Mivar, è direttamente accessibile dalla statale 526 per Pavia e "sfiorata" dal tracciato della prevista circonvallazione sud che in futuro collegherà Castelletto al quartiere Mirabella.
Ma è soprattutto sulla qualità dell'insediamento che punta l'Amministrazione comunale. A differenza di tanti altri quartieri industriali, che si presentano come un ammasso disordinato di capannoni, il comparto C7 sarà progettato con razionalità e rispettando i vincoli del Piano territoriale provinciale (ptc): verranno salvaguardati la roggia e i fossi che attraversano l'area mentre una serie di filari alberati renderà l'insieme gradevole dal punto di vista paesaggistico. Il disegno di massima predisposto dai tecnici del Settore Gestione del Territorio del Comune prevede poi la realizzazione di una piazza porticata che costituirà il fulcro dell'insediamento. Sarà la "vetrina" delle aziende presenti nel comparto, che qui avranno a disposizione spazi dove esporre i loro prodotti. Ma anche un vero e proprio centro di servizi, di cui potranno usufruire sia i lavoratori occupati nel quartiere (circa un migliaio, secondo le previsioni) sia l'intera città: si ipotizzano strutture per la ristorazione, strutture ricreative-sportive come palestre e centri fitness, strutture sanitarie come ambulatori di analisi e parafarmacie.
"L'inserimento di una piazza in una zona industriale - sottolinea il sindaco - rappresenta un'idea nuova e originale: è il tentativo di creare una zona industriale che sia al contempo una parte di città, capace di una vita autonoma, e non un luogo dal quale la gente fugge al termine della giornata lavorativa".
Data l'ampiezza del comparto – dove si potranno realizzare circa 48 mila metri quadrati di superficie coperta –, la Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi un pre-bando (che può essere scaricato seguendo il link in fondo a questa pagina) con lo scopo di valutare le effettive esigenze degli imprenditori. "Il Piano – osserva l'assessore allo Sviluppo del Territorio Giuseppe de Tomasi – è stato ideato e progettato dall'Ufficio tecnico comunale, coinvolgendo le associazioni degli imprenditori. Ora con il pre-bando vogliamo allargare la discussione e raccogliere eventuali nuove proposte: oltre alle attività produttive e artigianali, abbiamo già indicato una serie di tipologie di servizi che crediamo possano trovare spazio nel comparto, ma nulla vieta di inserire altri interventi compatibili, come la realizzazione di un cinema o di un albergo."
Il comparto C7 si inserisce in una più vasta area destinata agli insediamenti produttivi nella zona sud della città, per una superficie totale di 440 mila metri quadrati, di cui circa 193 mila coperti. Una descrizione dei vari comparti che la costituiscono e del loro stato di attuazione si trova sulle pagine internet dello Sportello unico per le Attività produttive dell'Abbiatense (Suap), raggiungibili seguendo il link in fondo a questa pagina.Servizio Comunicazione Istituzionale
Nell'immagine: una veduta d'insieme del progetto del comparto C7 e un dettaglio della piazza che ne rappresenterà il fulcro


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