Commercio su aree private

Definizioni
Per commercio al dettaglio si intende l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e conto proprio e le rivende direttamente al consumatore finale.
Le attività commerciali si classificano in:

  • Esercizi di vicinato: esercizi con superficie di vendita fino a 250 mq.
  • Medie strutture di vendita: esercizi con superficie di vendita compresa tra i 251 mq. e i 2500 mq.
  • Grandi strutture di vendita: esercizi con superficie di vendita superiore a 2500 mq.
  • Centro commerciale: una media o una grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica.

Per superficie di vendita si intende quella occupata da banchi, scaffalature e simili esclusi, deposti, uffici e servizi. La superficie di vendita di merci ingombranti non facilmente amovibili e a consegna differita (mobilifici, concessionarie auto, rivendite di legnami ecc) è calcolata in misura di 1/8 della superficie lorda di pavimentazione. In tali esercizi non possono essere introdotti e vendute merci con caratteristiche diverse da quelle indicate.

L'attività commerciale può essere esercitata con riferimento al settore alimentare e/o non alimentare.

E’ possibile svolgere congiuntamente il commercio all’ingrosso e al dettaglio anche nello stesso locale. L’articolo 8, comma 2, lettera “c” del Decreto Legislativo 06/08/2012, n. 147 sostituisce infatti l’articolo 26, comma 2 del Decreto Legislativo 31/03/1998, n. 114, eliminando il divieto di esercizio congiunto dell’attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio.
Nei casi di vendita congiunta all'ingrosso e al dettaglio nel medesimo locale la superficie di vendita è calcolata nella misura di ½ della superficie lorda di pavimentazione complessivamente utilizzata.
 
I commercianti che intendono vendere cose antiche o usate di pregio devono presentare segnalazione di avvio attività commercio cose e beni usati e preventivamente munirsi del Registro di carico e scarico beni antichi e usati (richieste da effettuarsi tramite il portale di impresainungiorno.gov); il registro andrà depositato presso l'ufficio SUAP nei giorni e orari di apertura al pubblico. Il costo della vidimazione è di € 12.90 da pagarsi, prima del ritiro del registro, tramite il portale di impresainungiorno.gov utilizzando il sistema del PAGOPA.

Per il commercio di cose usate prive di valore o valore esiguo quali, ad esempio, vestiti, chincaglieria, bigiotteria e cose di poco conto, non sussistono gli obblighi di tenuta del registro delle operazioni giornaliere ne di presentazione della SCIA.


Requisiti personali e professionali 

  • Possesso dei requisiti morali e professionali ai sensi articolo 23 della L.R. 3 del 2011 e nota della Regione Lombardia del 02/04/2010
  • Non aver riportato condanne per reati di mafia;
  • Requisiti urbanistici, edilizi, igienico-sanitari, ambientali e di sicurezza funzionali all’esercizio dell’attività
  • I locali sede dell'attività e l'attività stessa devono rispettare le normative urbanistiche, edilizie, ambientali, di sicurezza ed igienico sanitarie non alimentari Regolamento Locale d'Igiene - Titolo III - Capitolo 11 ed alimentari Regolamento Locale d'Igiene - Titolo IV

Affido di reparto 
Come chiarito dalla Circolare Ministeriale 28/05/1999, n. 3467/C, il titolare di un esercizio commerciale organizzato su più reparti, in relazione alla gamma dei prodotti trattati o alle tecniche di prestazione del servizio impiegate, può affidare uno o più di tali reparti, affinché lo gestisca in proprio, per un periodo di tempo convenuto, ad un soggetto in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, in relazione ai prodotti venduti nel reparto stesso.

Con l'affidamento di reparto, le facoltà connesse alla gestione dell'esercizio, comprese le scelte inerenti alle vendite straordinarie o sottocosto, sono trasferite al subentrante nell'affido del reparto.

Ogni altra facoltà e, in particolare, la scelta degli orari e delle chiusure, la modifica delle  superfici e dei settori merceologici e l'affidamento di reparti, resta in capo al titolare dell'esercizio.

Requisiti per l'esercizio dell'attività 
Per affidare uno o più reparti del proprio esercizio commerciale è necessariopresentare apposita comunicazione per affido di reparto.
Il soggetto che affida in gestione il reparto non deve effettuare alcuna comunicazionené di riduzione della superficie di vendita, né di parziale cessazione dell'attività.

Requisiti soggettivi
Per svolgere l’attività il subentrante nell'affido del reparto deve soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia.

Per esercitare l'attività di vendita al dettaglio di prodotti non alimentari il subentrante nell'affido del reparto deve soddisfare solo i requisiti morali. Per esercitare l'attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, oltre ai requisiti morali, il subentrante nell'affido del reparto deve soddisfare anche i requisiti professionali.

Requisiti oggettivi
Colui che cede in affido il reparto deve essere titolare di un esercizio di vendita al dettaglio strutturato per reparti e deve aver stipulato con il subentrante nell'affido del reparto un regolare contratto di affidamento in gestione del reparto dell’azienda commerciale. Il contratto può avere la scrittura di forma privata autenticata da notaio o atto notarile.

Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività,per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Per esercitare l'attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari è inoltre necessario rispettare i requisiti dettati dalla normativa vigente in merito all'igiene dei prodotti stoccati, prodotti e venduti

PARAFARMACO  vedi delibera di Giunta Regionale n. VIII 3271/2006


Forme speciali di vendita
Si definiscono forme speciali di vendita:

  • la vendita di prodotti a favore di dipendenti da parte di enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi, effettuata in locali non aperti al pubblico, che non abbiano accesso dalla pubblica via;
  • la vendita di prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici, o per corrispondenza, o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione. La vendita mediante apparecchi automatici deve essere effettuata in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo. Per vendita per corrispondenza si intende la vendita tramite cataloghi, televisione o altri sistemi di comunicazione con consegna al cliente attraverso il servizio postale o tramite corrieri privati;
  • la vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori. La vendita presso il domicilio del consumatore è quel tipo di vendita comunemente definito "porta a porta".

Incaricati alla vendita: il venditore che intende avvalersi per l'esercizio dell'attività di incaricati ne comunica l'elenco all'autorità di pubblica sicurezza del luogo nel quale ha avviato l’attività e risponde agli effetti civili dell'attività dei medesimi. Il titolare dell'attività rilascia un tesserino di riconoscimento alle persone incaricate. Il tesserino di riconoscimento deve essere numerato e aggiornato annualmente, deve contenere le generalità e la fotografia dell'incaricato, l'indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell'attività dell'impresa, nonché del nome del responsabile dell'impresa stessa, e la firma di quest'ultimo, e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita. Il tesserino di riconoscimento è obbligatorio anche per l'imprenditore che effettua personalmente le operazioni di vendita.


Vendite straordinarie

  • Vendite promozionali: sono effettuate dall'operatore commerciale per promuovere la vendita di uno o più prodotti applicando sconti e ribassi sul prezzo normale di vendita. E' obbligatoria l'esposizione del prezzo di vendita iniziale con l'indicazione dello sconto o ribasso espresso in percentuale.
  • Vendite di liquidazione: sono effettuate dall'operatore commerciale per esaurire in breve tempo tutte le merci a seguito di: 
    • cessazione dell'attività, trasferimento in gestione o cessione in proprietà dell'azienda trasferimento in altro locale. La vendita straordinaria può avere la durata massima di tredici settimane;
    • trasformazione o rinnovo dei locali. La vendita straordinaria può essere effettuata una sola volta nell'arco dell'anno e avere la durata massima di sei settimane; non può essere effettuata nei trenta giorni antecedenti i saldi, né dal 25 al 31 dicembre 
  • Vendite di fine stagione: sono effettuate dall'operatore commerciale per esitare prodotti non alimentari di carattere stagionale che se non venduti in un certo tempo sono soggetti a notevole deprezzamento es. articoli di moda; essi hanno una durata massima di sessanta giorni e hanno di norma inizio il primo sabato del mese di gennaio – saldi invernali- e il primo sabato di luglio – saldi estivi.

Commercio all'ingrosso
Per commercio al dettaglio si intende l'attività svolta da chi professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti all'ingrosso o al dettaglio o ad altri utilizzatori professionali.

Requisiti soggettivi

  • Possesso dei requisiti morali e professionali ai sensi dell'articolo 23 della L.R. 3 del 2011 e nota della Regione Lombardia del 02/04/2010
  • Non aver riportato condanne per reati di mafia.
  • Se l'attività commerciale viene svolta in forma societaria il possesso dei requisiti morali e professionali (quando previsti) è richiesto al legale rappresentante oppure ad un'altra persona specificamente preposta (delegata) dalla società all'attività commerciale.

Requisiti urbanistici,edilizi,igienico sanitari, di sicurezza e ambientali funzionali all’esercizio dell’attività
I locali sede dell'attività e l'attività stessa devono rispettare le normative urbanistiche, edilizie, ambientali, di sicurezza ed igienico sanitarie non alimentare

Normativa

  • Decreto legislativo 31.03.1998 n. 114 “Riforma della disciplina relativa al settore del Commercio a norma dell’art. 4 della L. 15.03.1997, n. 59;
  • Legge regionale 2.02.2010 n. 6 “Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere”
  • Legge regionale 21.02.2011 n. 3 “ interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative – collegato ordina mentale 2011.”

 

Data di ultima modifica: 04/02/2021

torna all'inizio del contenuto