Descrizione
Si è conclusa oggi l’esperienza intensa e profondamente formativa del Viaggio della Memoria, che dall’8 all’11 maggio ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Abbiategrasso. Accompagnati dai consiglieri comunali Marta Vanola e Andrei Lacanu, in rappresentanza dell’intera Amministrazione, i giovani hanno visitato i luoghi simbolo della tragedia dell’Olocausto, dimostrando una maturità e una consapevolezza che onorano la comunità abbiatense.
Il Comune di Abbiategrasso conferma da anni il proprio impegno civile facendosi carico interamente dell’organizzazione e dei costi di questo percorso, inteso non come una semplice gita scolastica, ma come un investimento fondamentale sulla formazione dei cittadini di domani. La presenza congiunta di esponenti della maggioranza e della minoranza consiliare ha voluto sottolineare come i valori della libertà e della democrazia costituiscano un patrimonio condiviso che supera ogni appartenenza politica, unendo le istituzioni nel dovere della testimonianza.
Il viaggio ha toccato tappe di tragica rilevanza storica, tra cui il Castello di Hartheim e i campi di Gusen e Mauthausen. Proprio ad Hartheim, durante una toccante cerimonia, è stato ricordato come la follia nazista abbia sistematicamente annullato la dignità umana partendo dall’eliminazione dei più fragili e dei disabili, considerati “vittime indegne di vivere”. I ragazzi hanno sostato in silenzio e ascolto in quei luoghi dove la vita venne mercificata, comprendendo quanto sia breve il passo dall’indifferenza quotidiana alla disumanizzazione di massa.
Un momento di particolare commozione per la delegazione abbiatense si è svolto al Memoriale di Gusen, dove sono stati onorati i concittadini Francesco Caimi, Pietro Carughi, Angelo Cremonesi, Domenico Duca, Mosè Gemelli, Italo Gramegna e Marino Suighi. Questi uomini, vittime della deportazione seguita agli scioperi del 1944 alla Sata, rappresentano il legame diretto e doloroso tra la storia locale e la grande tragedia europea. Al termine della cerimonia internazionale nella piazza dell’appello, gli studenti hanno deposto un fiore in loro memoria, un gesto simbolico di estrema compostezza e responsabilità.
Estratto del discorso della consigliera Vanola
«Porto il saluto dell’Amministrazione comunale di Abbiategrasso e ricordo l’impegno che da anni il nostro Comune dedica al Viaggio della Memoria, sostenendolo interamente per permettere a ragazze e ragazzi delle scuole di vivere questa esperienza. Insieme a loro partecipiamo anche noi rappresentanti del Consiglio comunale, di maggioranza e minoranza, perché memoria, libertà e democrazia sono valori che appartengono a tutti.
Ringrazio ANED, Ventimila Leghe, i docenti, gli accompagnatori e soprattutto le studentesse e gli studenti, veri destinatari di questo percorso, chiamati a custodire e trasmettere ciò che vedranno e ascolteranno.
Ricordo che questo viaggio non serve solo a conoscere la storia, ma a formare giovani testimoni, affinché luoghi come Hartheim, Gusen e Mauthausen non vengano dimenticati. Essere qui significa assumersi una responsabilità: in questo luogo il nazismo uccise migliaia di persone considerate “indegne di vivere”, negando la dignità umana. A Mauthausen furono deportati oppositori politici, partigiani, ebrei e molte italiane e italiani che non sopravvissero. Se oggi viviamo in libertà lo dobbiamo anche alla Resistenza.
La memoria, però, non riguarda solo il passato: ci chiede di vigilare sul presente. Le tragedie non iniziano all’improvviso, ma quando si accetta l’umiliazione o l’esclusione dell’altro, quando si smette di riconoscere l’umanità altrui, quando si pensa che un’ingiustizia “non ci riguardi”. L’indifferenza è il primo passo verso la perdita della libertà.
Per questo siete qui: non per una semplice lezione di storia, ma per un’esperienza che vi accompagni nella vita e vi renda capaci di difendere ogni giorno libertà, dignità umana, solidarietà e pace, affinché ciò che è accaduto non accada mai più».
L’Amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento ad ANED, all’associazione Ventimila Leghe, ai docenti e a tutti gli accompagnatori per il supporto organizzativo. L’auspicio è che questi giovani, tornati ad Abbiategrasso, possano ora farsi portavoce e testimoni presso i loro coetanei e le loro famiglie, difendendo quotidianamente quei principi di solidarietà e pace che sono l’unico vero baluardo contro il ripetersi degli orrori del passato.
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Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026, 09:59