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Falsi documenti per l'immigrazione: operazione congiunta tra Polizia Locale e Uffici Comunali. Cinque denunciati

Le persone raggirate pagavano 200 euro per un timbro falso

Data :

15 giugno 2026

Categorie:
Comune
Falsi documenti per l'immigrazione: operazione congiunta tra Polizia Locale e Uffici Comunali. Cinque denunciati
Municipium

Descrizione

Una complessa operazione congiunta, condotta in sinergia tra gli Agenti del Comando di Polizia Locale di Via Trento, guidati dalla dottoressa Maria Malini, e il personale dello Sportello Immigrazione e dei Servizi Anagrafici, ha consentito di portare alla luce un articolato e diffuso sistema criminale dedito alla falsificazione di comunicazioni di ospitalità e all'indebita regolarizzazione di cittadini stranieri sul territorio.

L'indagine è scaturita proprio dal fondamentale impulso investigativo dell'Ufficio Anagrafe. Grazie all'attenta analisi approfondita delle istanze presentate presso gli sportelli e alla spiccata prontezza del personale comunale, sono state riscontrate significative anomalie documentali. Questa cruciale segnalazione interna ha offerto l'input decisivo e lo spunto investigativo che ha attivato i successivi accertamenti e i controlli mirati sul campo da parte della Polizia Locale.

Le verifiche successive hanno permesso di delineare una vera e propria rete strutturata che, speculando sullo stato di necessità di connazionali desiderosi di regolarizzare la propria posizione amministrativa in Italia, vendeva false attestazioni di ospitalità dietro il corrispettivo in denaro di duecento euro a pratica. Il sistema utilizzava illegittimamente documenti di identità, timbri e firme contraffatte, mentre gli immobili indicati nelle istanze risultavano di fatto sfitti, mai abitati o associati a contratti di locazione del tutto irregolari.

L'attività investigativa si è conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria di cinque persone, ritenute responsabili a vario titolo di aver predisposto o concorso nella presentazione di dichiarazioni non veritiere volte ad ottenere benefici amministrativi e titoli di soggiorno. Questa operazione conferma l'assoluta efficacia della cooperazione tra i diversi uffici comunali e la Polizia Locale nel contrasto a ogni forma di abuso delle procedure pubbliche e nella tutela della legalità sul territorio.

"Questa importante operazione dimostra come la vigilanza e la collaborazione interna tra i servizi comunali e la Polizia Locale siano armi fondamentali per arginare l'illegalità e tutelare la nostra comunità", ha dichiarato l'Assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi. "Non tolleriamo che si speculi sulle speranze e sulle necessità di chi cerca di regolarizzarsi, alimentando un mercato nero della burocrazia basato su falsità e inganni. Ringrazio la Comandante Malini, gli agenti e il personale dello Sportello Immigrazione per la professionalità e l'attenzione dimostrate. Il nostro impegno per la legalità e la trasparenza ad Abbiategrasso resta altissimo: difendere le regole significa proteggere la sicurezza di tutti e salvaguardare chi rispetta la legge."

A queste parole si aggiungono i ringraziamenti espressi dall'Assessore ai Servizi Anagrafici, Marina Baietta, che ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dai dipendenti comunali:

"Desidero esprimere il mio più vivo ringraziamento e il mio orgoglio al personale dell'Ufficio Anagrafe e dello Sportello Immigrazione. Questa operazione dimostra concretamente come i nostri dipendenti non si limitino a svolgere mere operazioni di routine o compiti puramente burocratici, ma mantengano sempre uno sguardo vigile, attento e profondo sulla legalità. È grazie alla loro professionalità, alla loro prontezza e alla capacità di andare oltre la superficie delle pratiche che è stato possibile fornire alla Polizia Locale lo spunto investigativo decisivo per smantellare questo sistema illecito."

Al fine di salvaguardare i cittadini stranieri che necessitano di avviare pratiche connesse al soggiorno ed evitare che cadano vittime di simili raggiri, il Comando invita a diffidare categoricamente di soggetti che, attraverso canali informali o richiedendo compensi in denaro, promettono scorciatoie o facilitazioni burocratiche.

L'invito rivolto a chiunque avesse dubbi è di rivolgersi direttamente ed esclusivamente agli uffici comunali competenti, alla Polizia Locale o alla Questura per ricevere informazioni corrette e la necessaria assistenza nel pieno rispetto della normativa vigente.

Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 18:46

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