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“Abitare l’Umano”: al via la quarta edizione di Umane Connessioni, il 23 si parte con Calabresi

Abbiategrasso si conferma laboratorio della Comunità Educante

Data :

8 gennaio 2026

 “Abitare l’Umano”: al via la quarta edizione di Umane Connessioni, il 23 si parte con Calabresi
Municipium

Descrizione

Riparte venerdì 23 gennaio presso l’ex Convento dell’Annunciata la rassegna “Umane Connessioni”, che per la sua quarta edizione sceglie un titolo emblematico: “Abitare l’umano” e avrà la presenza del giornalista Mario Calabresi ad inaugurare il ciclo. Un percorso che, da gennaio a dicembre 2026, trasformerà la città in uno spazio di riflessione corale, coinvolgendo voci autorevoli della cultura, del sociale e del mondo produttivo per rimettere al centro la qualità dei legami interpersonali.

Il progetto nasce da una profonda riflessione sulla società contemporanea e sul ruolo delle istituzioni nel tessere relazioni autentiche.

«In un’epoca dominata da relazioni mediate e solitudini virtuali, sentiamo l'urgenza di riscoprire la centralità dell'incontro» – dichiara il vicesindaco e assessore alla Cultura, Beatrice Poggi. «Spesso tendiamo a osservare i giovani solo attraverso la lente del "problema" o della fragilità, ma il loro disorientamento è lo specchio di quello del mondo adulto. Come ci ricorda il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la giovinezza è la coscienza critica di una società intera. Con "Abitare l’Umano" vogliamo ribaltare la prospettiva: non esistono generazioni isolate, ma un unico spazio condiviso dove, citando una suggestione filosofica cara alla rassegna, l’uomo diventa "io" solo nel "tu". Questa iniziativa non è solo un cartellone di eventi, ma l'espressione di una città che sceglie di non nascondere la propria fragilità, usandola invece come terreno comune per riconoscerci uguali e interdipendenti».

Il palinsesto di quest'anno non è un'iniziativa isolata, ma il frutto maturo di un lavoro di rete che l'Amministrazione comunale porta avanti da tempo. Le competenze e i progetti menzionati dall’Assessore ai Servizi Sociali, Rosella Petrali, si inseriscono infatti nella più ampia esperienza della Comunità Educante.

Questa rete vede la partecipazione attiva di scuole, società sportive, associazioni e realtà del Terzo Settore, tutti protagonisti di un welfare generativo che mette i giovani al centro. Gli incontri della rassegna diventano così lo strumento per dare gambe a progetti educativi concreti, offrendo ai ragazzi e alle loro famiglie bussole sicure per navigare la complessità del presente, dal contrasto alle dipendenze digitali alla riscoperta del valore del lavoro e della convivenza interculturale.

Il programma: dai grandi dialoghi alla Festa delle Culture

Il cammino del 2026 si snoda attraverso tappe di alto profilo:

  • La fatica e l’attesa: L’apertura del 23 gennaio, ore 21 in Annunciata, è affidata a Mario Calabresi, per restituire dignità alla pazienza contro l'illusione del "tutto e subito".
  • L’emergenza educativa: Il 28 febbraio, pedagogista Alberto Pellai analizzerà le insidie del marketing digitale che sfrutta le vulnerabilità dei ragazzi. Appuntamento alle 15.30 nella Sala Consiliare del Castello.
  • Spiritualità e Letteratura: Dal San Francesco "rivoluzionario" di Davide Rondoni alla passeggiata letteraria di don Paolo Alliata tra le pagine di Remarque.
  • Il valore del lavoro: Una tavola rotonda con il sociologo Mauro Magatti, il sindacalista Angelo Emilio Colombini e l’imprenditore Fabio Saini (moderati da Alberto Negri) per riportare il lavoro alla sua dimensione antropologica.
  • Integrazione e Musica: Il 21 marzo l’anteprima della Festa delle Culture (curata dalla Consulta Interculturale e Simone Paolucci) e le vibrazioni sonore del MaffesiLab, che culmineranno nel weekend del 16-17 maggio.

A differenza delle passate edizioni, “Abitare l’Umano” accompagnerà la cittadinanza per tutto l’anno. Dopo la prima fase invernale e primaverile, a giugno verrà svelata la seconda parte del programma, ricca di nuovi spettacoli e momenti di approfondimento.

«È una costruzione collettiva resa possibile dal lavoro instancabile del comitato organizzatore, dell'Ufficio Cultura e di tutta la Comunità Educante» – conclude il vicesindaco Poggi. «Siamo uniti nell’obiettivo di edificare una città fatta non di mura, ma di persone. Nel ringraziare in primis l’Ufficio Cultura, chiamato a seguire ogni fase della costruzione della rassegna, nondimeno il comitato che costituisce la comunità educante, Maffeis Lab e il Teatro dei Navigli che sostengono da sempre il progetto non mi resta che ricordare a tutti di iscriversi agli appuntamenti (sempre gratuiti) tramite il portale www.abbiategrassodavivere.it ».

 

Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2026, 14:28

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